Fedele: "Sentito che ha detto Sarri? Non è più talebano! A Napoli invece..."

L'ex procuratore sportivo Enrico Fedele, oggi opinionista, ha analizzato il momento vissuto da Maurizio Sarri come neo allenatore della Juventus.
Enrico Fedele, editorialista del quotidiano Il Roma ed opinionista calcistico delle trasmissioni in onda sulle frequenze di Radio Marte e Televomero, ha espresso alcune considerazioni su Maurizio Sarri come allenatore della Juventus. Questo il suo pensiero sul momento stagionale vissuto dal coach della squadra bianconera: "Nell'ultimo mese Maurizio Sarri ha detto: 'Io non sono più talebano, mi sono messo la cravatta'. Questa sua affermazione mi ha riempito di gioia. Adesso può vincere, perché ha i calciatori".
Fedele ha poi aggiunto: "Nella Juventus di Sarri non si riconosce il suo gioco. A tratti sì? E in quali tratti?! Nei gol di Paulo Dybala? Ma quelli sono dei fenomeni. Sarri ora adegua il suo modulo ai giocatori, a Napoli non lo faceva. Nella gara persa a Torino da allenatore del Napoli, quando doveva tenere il risultato, perché di fronte cerano dei morti, disse che lui non sa gestire e che deve attaccare sempre, e così abbiamo perso il primo campionato. Adesso, invece, ha cambiato modo di pensare. Trovava sempre gli alibi: una volta era per il campo e una volta per il pallone. Mai prima di lui si era sentito un allenatore parlare di scudetto perso in albergo".







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